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“Io sono Paolo ho 22 anni e ho la Sla, l’ho scoperto 4 anni fa”.

 

Inizia così Io sto con Paolo, la canzone che racconta e ripercorre la storia di Paolo Palumbo, giovane affetto da sclerosi laterale amiotrofica che sognava di fare lo chef.

Salito sul palco dell’Ariston insieme all’artista Christian Pintus, Paolo ha portato il brano che aveva presentato a Sanremo Giovani, scartato ma ripescato da Amadeus per una speciale esibizione della seconda serata del Festival. “Il mio corpo è diventato una prigione”, dice il 22enne grazie ad un sintetizzatore vocale, accompagnato dalla voce di Pintus e con l’aiuto del fratello Rosario.

“Sono la montagna che va da Maometto pur restando nel letto, per volare mi bastano gli occhi, quelle volte che il mondo sta stretto”. L’Ariston ha ascoltato in silenzio il racconto di Paolo: “La mia non è la storia di un ragazzo sfortunato, ma quella di un ragazzo che non si è arreso alle difficoltà”.

“La vita non è una passeggiata – ha detto il giovane – Vi faccio una domanda: avete usato il vostro tempo nei migliori dei modi? Avete detto tutti i ti voglio bene che volevate? Vivete a pieno le vostre vite. Nel vostro piccolo fate quanto più potete per aiutare gli altri”.